Progetto TESLA – FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 POR

Progetto TESLA

FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 POR
(Programma Operativo Regione Lazio)

 

 

 

 

Sostegno finanziario: 149.226,00 € a fondo perduto

Durata: due anni (22 luglio 2023)

Responsabile di Progetto: Luca Fiorani – luca.fiorani@enea.it

Status: In corso

Progetto TESLA – Tecniche lasEr per la Sicurezza di aLimenti e Acque

Il progetto di ricerca è stato presentato da ENEA e Università degli Studi di Roma Tor Vergata nell’ambito dell’Avviso pubblico “Progetti Gruppi di Ricerca 2020” del POR FESR 2014-2020 della regione Lazio per l’area di specializzazione della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3) “Beni culturali e tecnologie della cultura”.

DESCRIZIONE

ENEA partecipa con il Laboratorio Diagnostica e Metrologia (DIM) della Divisione Tecnologie Fisiche (FSN-TECFIS) nel Centro Ricerche di Frascati.

Il laboratorio ha competenze nell’ambito del trasferimento tecnologico verso le imprese nel campo della sicurezza alimentare. Il coinvolgimento delle imprese del settore testimonia la capacità di intercettare il cambiamento nelle direttrici della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3) “Agrifood”, in coerenza con la missione propria dell’Agenzia.

L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata partecipa con il Dipartimento di Ingegneria Industriale che ha come sua missione primaria la promozione dell’attività di ricerca e lo sviluppo dell’impresa sul territorio attraverso Il trasferimento all’industria dei risultati della ricerca.

Nell’ambito del progetto, i laboratori degli istituti coinvolti si interessano di sviluppo e applicazione di sistemi e metodi diagnostici per l’analisi non distruttiva della sicurezza alimentare.

FINALITÀ

Realizzazione del sistema di controllo e acquisizione dati di uno spettrometro laser fotoacustico per la sicurezza alimentare e di un sensore a fluorescenza per il controllo delle acque potabili, implementando un amplificatore lock-in “low cost”.

La sicurezza alimentare è un problema globale, non solo dal punto di vista legislativo, ma anche da quello di un’effettiva sorveglianza del ciclo di produzione che deve avvalersi di verifiche veloci che contrastino adulterazioni, contraffazioni e frodi.

Rientra in questo campo anche il monitoraggio di metalli pesanti nelle acque potabili, che nel Lazio possono provenire sia da fonti naturali (Tuscia), che da sversamenti illeciti. Inoltre, è strategico per il Lazio proteggere e valorizzare una delle sue eccellenze, la filiera agroalimentare, dotandosi di un sistema di verifica della qualità e della provenienza dei prodotti.

Basandosi su:

  1. spettrometri portatili (carrello e valigetta) già realizzati e
  2. spettrometro semplificato/economico (emissione di poche lunghezze d’onda) in sviluppo,

il Progetto TESLA si propone un ulteriore passo in avanti nel rendere tali strumenti più “user friendly”, grazie a un nuovo sistema di controllo e acquisizione dati, e meno costosi, sostituendo gli ingombranti e costosi amplificatori lock-in “off-the-shelf” con uno compatto ed economico, sviluppato appositamente sulla base di un precedente brevetto ENEA.

Tale upgrade tecnologico è trasferibile anche ai sensori a fluorescenza per i metalli pesanti nelle acque potabili, già sviluppati all’Università “Tor Vergata” nell’ambito del progetto biennale GRAFION, finanziato da LazioInnova nel 2018.

Naturalmente, la ricaduta del progetto TESLA va ben al di là della sicurezza alimentare, trovando gli amplificatori lock-in le più svariate applicazioni industriali, comprese quelle che costituiscono ulteriori eccellenze del Lazio, come il settore dei radar e dell’aerospazio, consentendo così l’acquisizione di una competenza trasversale importante per il tessuto imprenditoriale regionale.

Poster Tesla