Finanziamenti Nazionali e Regionali

Finanziamenti Nazionali

MUR

Programmi di Finanziamento

Normativa di riferimento programmazione università

 

  • Programmi di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN)
  • Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base (FIRB)
  • Programma Futuro in Ricerca (FIR)
  • Programma Scientific Independence of young Researchers (SIR)

Altri ministeri

 

Programmi di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN)

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca cofinanzia ogni anno programmi di ricerca d’interesse nazionale (PRIN), attraverso la pubblicazione di un bando a ricerca libera. Sul sito del Ministero sono disponibili sia il Bando PRIN 2017 sia le informazioni relative ai progetti e alle procedure ancora  attive relative a bandi precedenti. In questa pagina docenti e ricercatori possono trovare i documenti e le indicazioni per la presentazione e la rendicontazione dei progetti.

PRIN 2017

Documenti ministeriali

  • Decreto Direttoriale n. 3728 del 27 dicembre 2017 (bando PRIN 2017) (pdf)
  • Settori ERC (pdf)
  • Criteri per la determinazione dei costi e per la rendicontazione delle spese  (pdf)
  • Procedure e criteri di valutazione (pdf)
  • Facsimile proposte in italiano e in inglese (sul sito del Mur)
  • FAQ (pdf – sul sito del Mur)

 

Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base (FIRB)

Informazioni utili

  • Criteri e modalità procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie del Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – D.M. 26 marzo 2004 (abroga il D.M. 8 marzo 2001) (link)
  • Nuove Linee Guida valide per i contratti approvati dal 26 marzo 2004 in poi (pdf esterno)
  • Linee Guida valide per i contratti approvati prima del 26 marzo 2004 (pdf esterno)

Modalità relative alle verifiche tecnico-scientifiche e/o amministrativo contabili in itinere e/o finali

  • Progetti di ricerca di base (FIRB, PRIN, FIRST) – Nuove modalità di verifica amministrativo-contabile – Nota MIUR 8 aprile 2014, protocollo n. 8109 (link)

 

Programma Scientific Independence of young Researchers (SIR)

Il programma SIR (Scientific Independence of young Researchers) è destinato a sostenere i giovani ricercatori nella fase di avvio della propria attività di ricerca indipendente.
Il programma consiste nel finanziamento di progetti di ricerca svolti da gruppi di ricerca indipendenti e di elevata qualità scientifica, sotto il coordinamento scientifico di un Principal Investigator (PI), italiano o straniero, residente in Italia o proveniente dall’estero, che abbia conseguito il dottorato di ricerca (o la specializzazione di area medica, in assenza di dottorato) da non più di sei anni.

Documenti ministeriali

  • Bando 2014 e modulistica (link)
  • Decreto n. 1161 del 3 giugno 2015 con i progetti approvati (link)

 

Finanziamenti Regionali

REGIONE LAZIO

Regione Lazio : https://www.regione.lazio.it/

Il portale dei finanziamenti Regionali ed Europei : www.lazioeuropa.it  

 

Progetti Strategici

http://ing.uniroma2.it/progetti-strategici/

L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ha aderito al bando “Progetti Strategici” promosso dalla Regione Lazio il cui obiettivo è quello di sostenere il consolidamento dei collegamenti tra i dipartimenti universitari e i centri di ricerca, pubblici e privati, e la loro capacità di fornire tali conoscenze alle imprese regionali per favorirne l’innovazione tecnologica. In particolare l’Università “Tor Vergata” e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale si sono candidate a presentare un insieme di Progetti nell’Area di Specializzazione Aerospazio. Tali progetti dovranno prevedere attività di ricerca che le imprese potranno commissionare alle Università proponenti o eventualmente anche ad altri Organi di Ricerca.

In particolare il Dipartimento di Ingegneria Industriale ha partecipato a tale bando vedendosi assegnato un progetto nel bando Aereospazio della Regione Lazio con l’approvazione del progetto ALDER – Responsabile scientifico la Dott.ssa Sandra Corasaniti

ALDER

Progetto ALDER

Titolo Completo: Allan Deviation Reduction

Durata: 18 mesi

Organismo di Ricerca:
Università di Roma “Tor Vergata”

Imprese: MICROSIS

Obiettivi del progetto:

Microsis srl opera nel campo del design e realizzazione di trasmettitori di terra per comunicazioni spaziali. Una delle sfide che questi apparati comportano è quella della stabilità di fase nella trasmissione RF nei link di lunga durata con i veicoli spaziali. In particolare, nel caso di trasmettitori da 20kW in banda X in uso alla NASA es ESA l’obbiettivo primario è di ridurre la Allan Deviation a 5×10-15, su un periodo di media pari a 1000 secondi. Tale obiettivo viene raggiunto regolando attentamente la tensione di beam del klystron. Una ulteriore riduzione della Allan Deviation fino a 5×10-17, su un periodo di media pari a 1000 secondi, si può inoltre ottenere regolando in maniera molto fine la temperatura del body del klystron e della guida d’onda in uscita al klystron, infatti l’espansione termica di queste parti provoca variazioni della lunghezza del percorso RF e quindi della fase. Nello specifico la temperatura del corpo del klystron e della guida d’onda dovrebbero essere stabili mantenendo il liquido di raffreddamento che circola al loro interno entro 0,1 °C rispetto al punto di lavoro. Per poter effettuare tale stabilizzazione, il circuito di raffreddamento di queste due parti dovrebbe essere separato dal circuito di raffreddamento del resto del trasmettitore e controllato tramite uno specifico e dedicato regolatore di temperatura. Scopo del progetto è lo studio e la realizzazione prototipale di un sistema di raffreddamento ad alta stabilità per le parti sensibili di un trasmettitore della classe 20kW CW. Tale tecnica sarà implementabile sul prossimo trasmettitore in banda X da 20 kW CW che dovrà essere installato nella stazione australiana ESA di New Norcia entro il 2024.

 

TORVEASTRO – Progetto di ricerca Tor Vergata – ENEA per un robot astronauta
Con la presente comunicazione si vuole portare a conoscenza che è in corso di svolgimento il progetto di ricerca denominato “TORVEASTRO” (di cui si allega la brochure) che ha come obiettivi finali lo sviluppo e la progettazione di un nuovo robot “astronauta” da impiegare sulle stazioni spaziali orbitali per attività di servizio extra-veicolari quali operazioni di manutenzione e monitoraggio delle strutture esterne attualmente svolte dagli astronauti.
Il progetto vede la collaborazione tra il laboratorio di Robot Meccatronica LARM2 del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Roma “Tor Vergata” ed il laboratorio di Robotica e Intelligenza Artificiale del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ed è stato giudicato idoneo ed ammesso al finanziamento dalla DIREZIONE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E LA RICERCA della Regione Lazio con la Determinazione n. G04014 del 13 aprile 2021, pubblicata il 15/04/2021 sul N. 38 del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, relativa agli esiti della procedura di selezione dei progetti presentati a valere sull’Avviso Pubblico “Progetti di Gruppi di Ricerca 2020”.
La base della ricerca è un’idea progettuale depositata al Professor Marco Ceccarelli dell’Università di Tor Vergata con richiesta di brevetto italiano n. 102018000007507 del 2018, rilasciato il 31/7/2020, che immagina il robot spaziale TORVEASTRO costituito da un corpo cilindrico con tre arti, ciascuno dei quali è azionato da tre attuatori e dotato di un end-effector.
La progettazione di un robot destinato ad operare nello spazio presenta varie sfide progettuali e tecnologiche legate alle peculiarità di questo ambiente, ad esempio l’uso di attuatori e di sensori (e più in generale di materiali) capaci di resistere alle notevoli escursioni termiche, agli elevati livelli di radiazioni cosmiche, all’assenza di atmosfera e alla presenza della cosiddetta “spazzatura spaziale”, ma al tempo stesso leggeri in modo che il robot abbia una massa ed un ingombro compatibili con le disponibilità di carico delle missioni di trasporto in orbita. Accanto alle sfide ambientali restano poi sempre presenti le sfide tipiche della robotica quali la precisione della lavorazione degli elementi meccanici, la robustezza del software di controllo, etc.
Il progetto, le cui attività si concluderanno nell’Aprile 2023, prevede di realizzare un dimostratore terrestre che possa chiarire l’interesse e la pratica fattibilità di uso di una tale struttura innovativa e di sviluppare contatti con le aziende della regione attive nel settore aereo-spaziale, ma anche con quelle che operano in ambiti legati all’Intelligenza Artificiale e alla ICT (tutti settori in cui la regione Lazio eccelle), al fine di costruire un gruppo di lavoro capace di ottenere finanziamenti più adeguati da parte di agenzie quali l’ASI o l’ESA per un possibile futuro sviluppo che preveda la realizzazione di un prototipo utilizzabile sulla stazione orbitale. Eventi di disseminazione e condivisione tecnico-scientifica, dei quali si invieranno informazioni per tempo, sono previsti nel 2022 e nel 2023.
Per richiedere maggiori informazioni e per comunicare un possibile interesse al progetto è possibile contattare il Prof. Marco Ceccarelli dell’Università “ Tor Vergata”, che è anche il Principal Investigator del progetto, all’indirizzo di posta elettronica marco.ceccarelli@uniroma2.it o il Dott. Marco Paoloni dell’ENEA all’indirizzo di posta elettronica marco.paoloni@enea.it.

BrochureProgettoTORVEASTRO-D2.2 1509

Poster Torveastro1509

 

 

FERT – Fiberglass Enhanced Recycling Technology

Il progetto FERT si propone di combinare le ultime innovazioni nel settore del riciclo dei “materiali difficili” e di applicarle alla produzione di semilavorati industriali.

Il progetto si focalizza sul riciclo a fine vita della vetroresina, materiale composito usato in molteplici settori industriali della Regione Lazio (cantieristica navale, edilizia, fotovoltaico, automotive, aeronautico) per produrre elementi per pavimentazioni, rivestimenti, imballaggi.

L’innovazione tecnologica, che si applica nel progetto, consiste nella comminuzione e successivo stampaggio diretto delle polveri, senza aggiunta di leganti o altra materia prima.

Tecnologie alternative come la solvolisi in acqua saranno utilizzate per incrementare la reattività residua delle polveri.

La logistica, l’organizzazione, la disseminazione e il trasferimento tecnologico alle aziende sono aspetti altrettanto fondamentali ed finalità utile a definire una corretta strategia di riciclo.

Pubblicizzazione progetto FERT

 

CODEX4D – VIAGGIO IN 4D NEL MANOSCRITTO

Acronimo: Codex4D

Descrizione

Il  progetto Codex4D si propone di mettere a punto una filiera metodologica che, a partire dallo studio e dalla acquisizione digitale del libro, inteso come bene materiale e stratificato (Fig. 1), svilupperà soluzioni per la sua visualizzazione 3D. Lo scopo è quello di aggiungere la quarta dimensione, ossia quella della profondità nei manufatti, rivelando elementi che accrescano la conoscenza del bene – come testi sepolti nella legatura (Fig. 2), stratigrafie delle miniature (Fig. 3) – oltre a quella dei metadati caratterizzanti tra l’altro lo stato chimico-fisico-biologico dei materiali costituenti (Fig. 4).

Nello specifico, attraverso l’uso di tecniche di termografia infrarossa e riflettografia, ci si propone di:

  • produrre rappresentazioni 3D multilivello;
  • creare una mappatura semantica degli elementi costitutivi significativi;
  • favorire l’integrazione di contenuti e metadati;
  • facilitare la fruizione del prodotto finale attraverso canali comunicativi differenziati, destinati sia agli specialisti del settore (visualizzazione scientifica tramite piattaforma webVR) che al pubblico di musei e biblioteche (vetrina olografica progettata ad hoc).

Informazioni

Finanziato da: Regione Lazio

Call: Avviso pubblico Gruppi di Ricerca 2020. POR FESR LAZIO 2014-2020

Codice CUP: B79J21002850002

Importo sovvenzione concessa: € 74.996,00

Data di inizio/fine: 15/04/2021/14/04/2023

Enti/Istituzioni/Organizzazioni coinvolte: CNR ISPC soggetto mandatario, Università di Roma Tor Vergata Dipartimento di Ingegneria Industriale, soggetto mandante

Responsabile scientifico del progetto: Eva Pietroni

Responsabile locale Università di Roma Tor Vergata: Fulvio Mercuri

BROCHURE PROGETTO CODEX4D TOR VERGATA

CODEX 4D PER SITO DIPARTIMENTO

POSTER PROGETTO CODEX4D TOR VERGATA

 

Progetto “SPHeaD | Smart Personal Health-Care Devices” finanziato sull’Avviso “ Gruppi di ricerca 2020” (Codice Progetto POR A0375E0128)

SPHead è tra i progetti finanziati sull’Avviso “ Gruppi di ricerca 2020” della Regione Lazio. Il ricco team di ricerca vede il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in partenariato con il Centro Sapienza Design Research della Sapienza Università diRoma (capofila) e con il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa dell’Università degli Studi della Tuscia.Il progetto ha l’obiettivo di mettere a punto e sperimentare un kit di soluzioni tecnologicamente intelligenti per l’auto-monitoraggio dello stato di salute degli anziani nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) al fine di ridurre l’impatto sul sistema sanitario tanto del medico curante che potrà controllare periodicamente a distanza il monitoraggio e stabilire eventuali successive azioni e dell’ospedale che potrà intervenire solo in caso di effettiva necessità.

ProgettoSPhEAD_banner e testo per sitoweb-1

 

Nodi Attivi di Potenza per l’Internet of Energy (NoPoint)

Impiego efficiente delle unità di accumulo proprie dei settori delle telecomunicazioni e della mobilità elettrica – CUP F85F21001560009 – protocollo GeCoWEB n. A0375-2020-36774

Il progetto si propone di investigare, sviluppare e realizzare un prototipo pre-industriale di un innovativo sistema di conversione di potenza a controllo elettronico concepito per i seguenti scopi:

1) rendere le stazioni di accumulo energetico installate sul territorio, con specifico riferimento ai settori delle telecomunicazioni e della mobilità elettrica, adatte all’utilizzo in ottica Internet of Energy;

2) consentire ai gestori del sistema di distribuzione (Distribution System Operators – DSO) di gestire i flussi di potenza tra due reti asincrone a media tensione.

Considerando la grande quantità di energia che in genere è presente sotto forma elettrochimica all’interno, per esempio, di ogni singola stazione di telecomunicazioni, si può immaginare che ogni singola cella possa agire da nodo attivo di rete in grado di operare in accordo a determinate richieste esterne.

A tal fine è necessario introdurre, nella connessione delle stazioni di energia con la rete elettrica, apparati bidirezionali per la conversione della potenza elettrica (nodi attivi) in grado di abilitare servizi ancillari per la rete elettrica, quali, ad esempio:

  • la regolazione sia in ampiezza che in frequenza della tensione di rete;
  • il miglioramento della qualità della tensione di rete;
  • aumentare la flessibilità del sistema elettrico; l’aumento della dinamica del flusso di potenza; l’avvio alla green economy; il miglioramento dell’efficienza energetica e la conseguente diminuzione del costo; l’affidabilità del servizio, in quanto è possibile contenere il guasto su di una fase della rete, garantendo la continuità di funzionamento;
  • remunerazione dei proprietari dei sistemi di accumulo per il servizio garantito ai DSO, proporzionalmente al quantitativo di energia prelevata o iniettata dagli storage, in linea con analoghi servizi attualmente offerti ai TSO.

Brochure NoPoint

 

FACS
Filtraggio di acque contaminate tramite sistemi nanostrutturati

Avviso Pubblico “Gruppi di ricerca 2020” – POR FESR Lazio 2014-2020 approvato con Det. n. G08487 del 19/07/2020 – Codice Progetto prot. n. A0375-2020-36521

Sostegno finanziario ricevuto €. 149˙930

 Il progetto FACS si propone di sviluppare sistemi nanometrici in matrici solide per il filtraggio di contaminanti dell’acqua. Si useranno nanoparticelle o nanocluster di argento e quantum dots di carbonio sensibili a specifici ioni di metalli pesanti dannosi per la salute, quali Hg, Cr, Pb, As, ecc. o pesticidi. Questi nanosistemi verranno inseriti e ancorati a matrici porose di tipo polimerico o ibrido organico inorganico grazie a funzionalità specifiche di tipo ionico o/e covalente. Le matrici usate garantiranno un elevato scambio ionico in soluzione acquosa e una buona interazione tra il nanosistema e il contaminante. Per aumentare l’interazione tra nanosistemi e acqua si prevede di realizzare delle microstrutturazioni delle matrici ospiti con specifiche geometrie per mezzo di stampanti 3D

L’obiettivo finale è la realizzazione di un sistema filtrante nanostrutturato che sia selettivo per alcuni pesticidi e/o ioni di metalli pesanti, maneggevole e di facile utilizzo.

poster poster FACS_Finale

https://scienze.uniroma3.it/ricerca/progetti-di-ricerca/progetti-gruppi-di-ricerca-2020/facs/

 

 

GREEN H2 CFD 

Idrogeno verde come combustibile: simulazione numerica a supporto dell’industria

Un’aggregazione di Università ed enti di ricerca di cui fanno parte il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Tor Vergata, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale di Sapienza e il Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di ENEA, si è aggiudicata a luglio 2021 un finanziamento di €149.620,00 per un progetto presentato a Lazio Innova S.p.A. nell’ambito dell’avviso pubblico “Gruppi di ricerca 2020” – POR FESR Lazio 2014-2020. Il progetto, dal titolo “Idrogeno verde come combustibile: simulazione numerica a supporto dell’industria” guarda al nuovo Green Deal Europeo e ad uno dei pilastri da esso fissati per la realizzazione della decarbonizzazione: l’utilizzo di  idrogeno proveniente da fonti energetiche rinnovabili.

La combustione di miscele di idrogeno ed idrocarburi è ancora poco conosciuta nelle sue applicazioni industriali e la sua comprensione necessita di risorse di fluidodinamica computazionale affidabili e validate da impiegare come strumenti di progettazione. Il progetto si propone quindi la messa a punto di un software compatibile con infrastrutture di supercalcolo parallelo e che sia specializzato nella combustione di miscele di idrogeno in dispositivi di scala industriale. Parte centrale è lo sviluppo di sottomodelli predittivi basati su approcci ‘data-driven’ che sfruttino dati generati da simulazioni ad alta fedeltà, da integrare sinergicamente nel software principale.

 

LINK ENEA: https://www.enea.it/it/tecnologie-energetiche/progetto-green-h2-cfd

LINK Sapienza:

https://www.dima.uniroma1.it/dima/sites/default/files/allegati_notizie/DIMA_Lazioinnova%20Prof_Creta.pdf

https://www.dima.uniroma1.it/dima/archivionotizie/gruppi-di-ricerca-2020-por-fesr-lazio-2014-2020

locandina_GreenH2_CFD

 

Progetto TESLA 

Tecniche lasEr per la Sicurezza di aLimenti e Acque

Il progetto di ricerca è stato presentato da ENEA e Università degli Studi di Roma Tor Vergata nell’ambito dell’Avviso pubblico “Progetti Gruppi di Ricerca 2020” del POR FESR 2014-2020 della regione Lazio per l’area di specializzazione della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3) “Beni culturali e tecnologie della cultura”.

DESCRIZIONE

ENEA partecipa con il Laboratorio Diagnostica e Metrologia (DIM) della Divisione Tecnologie Fisiche (FSN-TECFIS) nel Centro Ricerche di Frascati.Il laboratorio ha competenze nell’ambito del trasferimento tecnologico verso le imprese nel campo della sicurezza alimentare. Il coinvolgimento delle imprese del settore testimonia la capacità di intercettare il cambiamento nelle direttrici della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3) “Agrifood”, in coerenza con la missione propria dell’Agenzia.

L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata partecipa con il Dipartimento di Ingegneria Industriale che ha come sua missione primaria la promozione dell’attività di ricerca e lo sviluppo dell’impresa sul territorio attraverso Il trasferimento all’industria dei risultati della ricerca.Nell’ambito del progetto, i laboratori degli istituti coinvolti si interessano di sviluppo e applicazione di sistemi e metodi diagnostici per l’analisi non distruttiva della sicurezza alimentare.

FINALITÀ

Realizzazione del sistema di controllo e acquisizione dati di uno spettrometro laser fotoacustico per la sicurezza alimentare e di un sensore a fluorescenza per il controllo delle acque potabili, implementando un amplificatore lock-in “low cost”.

La sicurezza alimentare è un problema globale, non solo dal punto di vista legislativo, ma anche da quello di un’effettiva sorveglianza del ciclo di produzione che deve avvalersi di verifiche veloci che contrastino adulterazioni, contraffazioni e frodi.

Rientra in questo campo anche il monitoraggio di metalli pesanti nelle acque potabili, che nel Lazio possono provenire sia da fonti naturali (Tuscia), che da sversamenti illeciti. Inoltre, è strategico per il Lazio proteggere e valorizzare una delle sue eccellenze, la filiera agroalimentare, dotandosi di un sistema di verifica della qualità e della provenienza dei prodotti.

Basandosi su:

  1. spettrometri portatili (carrello e valigetta) già realizzati e
  2. spettrometro semplificato/economico (emissione di poche lunghezze d’onda) in sviluppo,

il Progetto TESLA si propone un ulteriore passo in avanti nel rendere tali strumenti più “user friendly”, grazie a un nuovo sistema di controllo e acquisizione dati, e meno costosi, sostituendo gli ingombranti e costosi amplificatori lock-in “off-the-shelf” con uno compatto ed economico, sviluppato appositamente sulla base di un precedente brevetto ENEA.

Tale upgrade tecnologico è trasferibile anche ai sensori a fluorescenza per i metalli pesanti nelle acque potabili, già sviluppati all’Università “Tor Vergata” nell’ambito del progetto biennale GRAFION, finanziato da LazioInnova nel 2018.

Naturalmente, la ricaduta del progetto TESLA va ben al di là della sicurezza alimentare, trovando gli amplificatori lock-in le più svariate applicazioni industriali, comprese quelle che costituiscono ulteriori eccellenze del Lazio, come il settore dei radar e dell’aerospazio, consentendo così l’acquisizione di una competenza trasversale importante per il tessuto imprenditoriale regionale.

Poster Tesla

 

Progetto 36530 POR FESR LAZIO 2014-2020

Ni-AWaRe: Nickel Alloys Welding and Repairing by High Density Energy Processes

Responsabile scientifico: Prof. Roberto Montanari, Dipartimento di Ingegneria Industriale

 Oggetto: Ni-AWaRe – Progetto di ricerca Università degli studi di Roma “Tor Vergata”-ENEA

Con la presente si comunica che è in corso di svolgimento il progetto di ricerca “Ni-AWaRe” (di cui si allega la brochure e poster) che si prefigge come obiettivo di sviluppare processi di saldatura e riparazione di componenti in superleghe di nichel, focalizzando in particolare l’attenzione sulle leghe Inconel 718 e IN 792. Questi materiali sono utilizzati per produrre i componenti meccanici che lavorano alle più alte temperature nei motori dei jet.

Si utilizzeranno procedure di saldatura e riparazione con rifusione laser e fascio elettronico e si svilupperanno  materiali d’apporto a chimica migliorata e specifici trattamenti termici per garantire performance della zona saldata/riparata simili o superiori a quelle del materiale d’origine. I processi di saldatura mediante laser e fascio elettronico sono ad alta densità di energia e quindi il ridotto apporto termico permetterà di realizzare giunti con zona fusa e zona termicamente alterata di ridotte dimensioni, bassi stress residui, esenti da cricche e porosità.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il gruppo di Metallurgia del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Roma ”Tor Vergata” ed il Laboratorio di Materiali e Processi chimico-fisici (SSPT-PROMAS-MATPRO) del centro ricerche ENEA Casaccia. La ricerca sarà sovvenzionata dalla Regione Lazio-DIREZIONE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E LA RICERCA con determinazione dirigenziale del 14 luglio 2021, n. G09493 e si colloca nel quadro dei progetti PO FESR LAZIO 2014/2020 a seguito di modifica e scorrimento della graduatoria dell’Avviso Pubblico “Progetti di Gruppi di Ricerca 2020”.

I risultati del progetto potranno avere ricadute positive nei settori dei veicoli spaziali ed aeronautici che sono certamente fra i principali destinatari di tecnologie sviluppate nell’ambito della principale Area di Specializzazione della S3 Regionale ovvero l’Aerospazio e del relativo distretto industriale e comunque laddove le superleghe a base Ni sono tra i materiali più utilizzati per le condizioni estreme di temperature e sforzi in esercizio. Molte aziende del Lazio da sempre interessate nei processi di saldatura avanzata per la componentistica del settore dell’Aerospazio e della Ricerca, sono interessate a valutare i risultati del progetto che possono aprire nuovi mercati ed aumentare la loro competitività industriale a livello Nazionale. L’obiettivo finale del progetto prevede la realizzazione di prototipi e simulacri in grado di dimostrare la fattibilità dei processi su scala di laboratorio e la valutazione della scalabilità a livello industriale

Per avere maggiori informazioni riguardo il progetto Ni-AWaRe è possibile contattare:

Prof. Roberto Montanari, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, e-mail: roberto.montanari@uniroma2.it e Tel: 06-72597182

Ing. Giuseppe Barbieri,  SSPT-PROMAS-MATPRO, ENEA, e-mail: giuseppe.barbieri@enea.it e Tel: 06-30486771.

Brochure Ni-AWaRe

Poster Ni-AWaRe

https://materiali.sostenibilita.enea.it/projects/ni-aware